.fuori sincronia.
visitato *loading* volte
Quanto mi spaventa la grandezza di certi scenari.
Il loro essere indefiniti. Potrebbero ripetersi all'infinito.
Quando si è soli si ha paura di questi spazi immensi. Non che la solitudine duri sempre...
E' uno di quei periodi dove mi sento fuori sincronia con gli altri, e fin troppo sincronizzato con me stesso.
I miei pensieri divengono troppo in fretta parole.
Troppo in fretta...sto correndo troppo e mi sto perdendo molte cose, che invece i miei occhi riescono a ricordare.
Luci...se potessero uscire dalla loro gabbia di vetro bagnerebbero l'aria...
è il treno che prendo ogni notte, di ritorno da un sogno.
Parole leggere, parole vuote.
empty words
in quel momento...solo parole vuote...
-empty word-
fantastico viaggio.
e per una volta tanto era tutto in perfetta sincronia.
Concentrarsi su quegli attimi...
inutile, sai che non riuscirai mai a ricordare dove li hai già vissuti,
ma è cmq bello tornarci.
Spazi in cui nascondersi
-Riflessi familiari-
.fuggire da questa agitazione.
Tu, Io, e la Strada.
Quante storie.
Dici che poteva essere un sogno, e forse hai ragione.
Certi sogni ti rimangono addosso, oppure siamo noi a volerne portare una pezzo nel sogno di tutti i giorni.
Eravamo on the road, amica mia.
Ancora che cerco un senso in tutto questo!
Io non rinuncierò mai alla mia spontaneità che forse nessuno finora è mai riuscito ad interpretare.
Quel modo di vedere le persone è irrinunciabile.
Venire rapiti nel lento scorrere del nostro tempo interiore....
E' tutto si sovrappone e appare sfocato, è come osservare una foto mossa.
Si crea quell'invisibile legame che ti avvolge e ti confonde.
ogni volta ti spaventi.
rimani indietro...
Devo trovare una foto per ogni volto.
Per esorcizzare.
Per catturare.
Per non dimenticare.
Simpatico vero?
Avrà un senso ?
Sono legato a quella piccola città...
E' un rito costante che per quanto assurdo mi riporta alla mia normalità.
buonanotte